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Gira che ti gira un imbecille sempre lo trovi

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Inevitabilmente, proseguendo con la nostra vita si incontrano personaggi di vario genere. Io sono sempre stato di idee liberali molto spinte ed ho sempre ritenuto che fosse indispensabile, per una persona per bene, rispettare le opinioni altrui e cavalcare il motto “non sono d'accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu lo possa dire” che taluni attribuiscono a Voltaire. Questo è il motto che da sempre mi contraddistingue e persino le persone più farabutte con le quali ho avuto a che fare, hanno da me avuto sempre questo trattamento. Ho dovuto leggere cose incredibili, ma ho cercato di capire le ragioni di chi le portava avanti commettendo, però, un grave errore: ho pensato che le persone possano essere solo oneste ed in buona fede. Per questo quando mi sono iscritto a scuola dai Gesuiti in una delle città più brutte al Mondo: Torino, ho applicato alla lettera questa mia filosofia. Ma i Gesuiti non volevano esporre le proprie opinioni, le volevano imporre con la forza e da quell'istituto, nonostante io fossi un eccellente allievo, sono uscito con voti minimi ed avendo anche subito uno scherzo da preti: mi fu indicato il giorno dell'esame errato per ottenere che non mi presentassi, ma un professore laico e comunista mi ha avvisato vanificando lo scherzo da preti e consentendomi di passare al ciclo successivo in una migliore scuola laica. Chissà cosa volessro questi Gesuiti che a Torino odiavano il governo comunista che gli aveva (giustamente) confiscato una bella villa (sulla quale oggi non pagherebbero neppure le tasse – meno male ci sono stati i comunisti che hanno salvato lo Stato di allora) non lo si capiva. Andando avanti nella vita ho incontrato tante persone che hanno ritenuto che la mia disponibilità al dialogo fosse in realtà una mia debolezza ed implicita autorizzazione a mancarmi di rispetto. Il rispetto e la giustizia sono cose che l'uomo dovrebbe avere come ambizione. Quando mi iscrissi al Rotary International, pensavo di fare del bene, invece ho scoperto che facevamo solo mangiate insieme a ricchi (i ricchi sono i più grandi nemici della felicità delle persone) e me ne sono andato dopo aver tentato inutilmente di far cambiare le cose. E così avanti tante persone hanno avuto da me il trattamento che riservo a tutti: disponibilità estrema ed ascolto. Sono partito in treno per andare all'allora Ministero dell'Industria per aiutare colleghi che con la Legge 792 dell'84 rischiavano di perdere il lavoro. Gli stessi colleghi che ho salvato poi naturalmente neppure si sono mai ricordati di ringraziare perché il mio atteggiamento di grande apertura e disponibilità è stato, da alcuni, sempre considerato come autorizzazione a mancare di rispetto. I colleghi che ci hanno rifilato affari pessimi ben sapendo che lo fossero e che si sono affrettati a reclamare quando sono stati giustamente respinti, le Imprese di Assicurazioni che non contente di eludere le tasse si sentivano anche in diritto di imporre, dietro minaccia, la rimozione delle mie critiche al loro operato. Tutte persone che hanno perennemente lucrato sulle mie spalle e mi hanno invidiato non solo la barca o la Porsche che qualunque imbecille si può comprare (salvo non saperla portare) ma perché sono capace di risolvere i problemi. Questa invidia (del tutto ingiustificata nel mio caso) invece che essere un sano incentivo alle persone per migliorarsi è divenuta, in ometti e donnette cresciuti da genitori che, pur consapevoli di avere un figlio imbecille, glielo hanno tenuto nascosto dando la colpa sempre altri altri, una sorta di odio feroce. E questo odio, finalizzato ad assolvere soggetti imbecilli, ha fatto tanti danni agli stessi ometti e donnette, che pur essendo imbecilli sono convinti tutt'ora del contrario e non avendo avuto alcun successo nella vita, si sono accontentati di cercare, con vari mezzi, di sottrarmi soldi o meriti o onore. Ebbene nonostante questa situazione io non cambierò mai la mia regola di vita, non cambierò idea diventando un leghista che odia gli stranieri e poi non sa parlare italiano o neppure guidare in una rotonda. Io resterò per sempre come sono sempre stato. La mancanza di rispetto di pochi imbecilli è ampiamente compensata dal rispetto e dalla generosità di tante persone che, certamente di idee democratiche e non in malafede, hanno sempre accettato il dialogo costruttivo al fine di crescere. In questo momento in cui scrivo centinaia di Colleghi che hanno stipulato mio tramite una polizza RC per Intermediari loss occurrence e che hanno preso le commissioni sul premio senza poi mai passare neppure un singolo affare diverso, saranno di sicuro a spassarsela perché loro, che agiscono come venditori di aspirapolvere (con il dovuto rispetto per i venditori), sono convinti che sfruttare i colleghi senza sentirsi minimamente in colpa sia la regola degli uomini di successo. Le Imprese di Assicurazioni, che purtroppo oramai sono del tutto scomparse per lasciare il posto a strane organizzazioni dedite a qualsiasi attività tranne che saper fare e gestire una polizza di assicurazioni, oramai hanno comportamenti che neppure negli anni 70 la peggiore impresa si sarebbe mai sognata di tenere. In tutto questo, noi poveri intermediari dobbiamo reperire buona clientela passarla all'assicuratore meno peggio e poi sperare che l'Impresa di Assicurazioni non ci faccia fare brutta figura (speranza vana perché le imprese di assicurazioni sono finalizzate a risultati diversi da quello di un intermediario onesto) o non provi a fregarci i clienti alla prima occasione. La speranza è vana sia perché, oltre ad una minima parte di Clienti disonesti, esiste una grande quantità di intermediari che con pochi euro possono essere comprati. Mi fanno ridere quelle Imprese di Assicurazioni che buttano fuori un Agente o un Intermediario perché scoprono che egli ha rubato e magari si è fatto la barca in Sardegna coi loro premi (ogni riferimento a fatti realmente avvenuti è puramente casuale) quando se IVASS fosse più attenta dovrebbe sospendere la licenza ad un Assicuratore che manco riesce ad incassarsi i propri premi. Invece il Mondo gira al contrario, i poveri fanno chilometri per trovare cibo ed i ricchi devono fare chilometri per smaltire il troppo cibo. Penserete sia l'ennesimo utopistico e vecchio comunista che tanto il Cavaliere odia, ma in realtà non sono affatto utopistico nel vedere come il futuro, esasperando l'infelicità di molti per favorire la felicità di pochi, non possa che portare inevitabilmente alla guerra ed alla violenza. L'ipocrisia dei ricchi è oramai intollerabile, facendo il sindacalista per l'associazione ho visto che le Imprese di Assicurazioni sono prive di etica e di correttezza (tutte) tuttavia i controlli si fanno solo sugli intermediari ed anche quando dai controlli emerge chiara la responsabilità dell'Impresa è molto più facile prendersela con il povero agente che con le Imprese che sono ottimi correntisti in paradisi fiscali. Spiegatemi perché deve essere l'intermediario a prendersi il rischio finanziario per conto di una multinazionale assicurativa che neppure è in grado di incassarsi i premi dei propri contratti e deve delegare l'intermediario salvo poi revocarlo se l'intermediario gli frega i premi. E poi i paradisi fiscali, per quanto mi siano antipatici gli Svizzeri non capisco per quale ragione il Mondo intero usi due pesi e due misure dividendo sempre fra ricchi (bravi) e poveri (cattivi). A parte il fatto che non comprendo per quale ragione i bravi Nord Americani abbiano boicottato Cuba per la loro dittatura mentre tollerino invece la dittatura del Principato di Monaco. Ancora di più il fatto che nel Regno Unito si tenga una conferenza contro la corruzione quando proprio le banche della città stato britannica, secondo il giornalista David Icke (cercate su un motore di ricerca o in libreria se ancora leggete di carta) custodiscono soldi di varie provenienze sospette. Non dimentichiamo che solo nel Regno Unito sono ancora oggi legali le società al portatore, cosa inaudita ed inaccettabile ma che fa tanto comodo ai ricchi. Così il Presidente Nigeriano non ha chiesto, al summit sulla corruzione, le scuse del Ministro Inglese che aveva colloquialmente detto a Sua Maestà la Regina , che la “Nigeria è un Paese fantasticamente corrotto”, ma ha solo laconicamente chiesto che i capitali derivanti dalla corruzione custoditi nella banche inglesi fossero restituiti alla Nigeria. Ma nulla, state tranquilli, è stato restituito e la Nigeria lotta da sola per cercare di liberare le studentesse minorenni rapite dalla scuola di Chibok dai seguaci di Boko Haram. Ma i Nigeriani non sono simpatici a tutti, fanno casino molti addirittura cantano quasi tutti sono musulmani e poi ovviamente neri ed hanno persino negato il visto di ingresso al segretario della Lega che voleva andare in Nigeria in vacanza. Giusto quindi ignorarli perché se una bianca piange perché non ha la sua maglietta firmata cosa volete che ce ne importi di oltre 200 mamme a cui hanno rapito la figlia nera. Come se il dolore di una mamma nera non contasse nulla. E mi vergogno di essere bianco ma mi compiaccio di non essere imbecille e consiglio di leggere libri come questo : Nothing Left to Steal – Milikazi Wa Africa Ma il problema della mancanza di democrazia e di giustizia e dello strapotere dei ricchi cosa c'entra con il nostro lavoro? Ebbene Signori cari sono sempre aperto ai commenti ed alle discussioni specie di chi non la pensa come noi, ma presi a compilare i modellini che ci obbligano a compilare, ad usare i pessimi software degli Assicuratori, dovremmo un bel giorno fermarci e pensare dove stiamo andando. Pensare quali sono i nostri desideri e non vivere una vita cercando di galleggiare in mezzo agli imbecilli attendendo solo che una malattia o uno Stato ladro pongano fine al nostro lavoro. Il lavoro degli intermediari assicurativi è divenuto molto difficile schiacciati fra chi li vuole truffare (colleghi e clienti) e chi da sempre li sfrutta (imprese di assicurazioni). E' giunta l'ora di cominciare ad alzare la testa ed esigere il rispetto che meritiamo. Non tanto io che sono una persona modesta e dal carattere difficile, ma la grande quantità di persone per bene schiacciati da imbecilli a tutti i livelli che non riescono ad avere una giusta retribuzione perché sfruttati dalle imprese di assicurazioni. E se sono solo io che vedo le cose in questo modo e che devo quotidianamente avere a che fare con imprese di assicurazioni strane, allora forse significa che siete tutti schiacciati da obblighi che impediscono di vedere la realtà e cercano di piegarvi scoraggiando persino la vostra giusta la protesta. Io continuerò a protestare, continuerò a denunciare i danni fatti dai troppi imbecilli e smetterò di farmi sfruttare da chiunque. Le novità che vedrete il nostro sito saranno la prova della svolta perché io non ci sto a vedere lo stato delle cose e non reagire. A tutti gli imbecilli che hanno cercato di danneggiarci dico solo: verrà il giorno ed io aggiungo che si tratta di promessa.

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