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Ël Pì Furb Dla Nià

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Eccoci qui sopravvissuti ai rinnovi di Dicembre ma con tanta stanchezza. Non la stanchezza fisica di chi lavora 14 ore al giorno, che a quello gli Intermediari Assicurativi sono ben abituati, ma la stanchezza di continuare a vedere i comportamenti che da sempre distinguono, in negativo, gli assicuratori nel bel Paese.

Il titolo, per i non piemontesi, significa “il più furbo della nidiata” cioè il più furbo verso i propri fratelli o, in questo caso, colleghi.

Infatti solo in Italia chi taglia la coda è considerato furbo, chi non rimette i premi è un abile imprenditore, chi rifila rischi schifosi o peggio chiede a dieci colleghi di quotare il proprio rischio è un attivissimo intermediario.

Nel corso degli anni io ne ho mandati a decine a quel paese di tali soggetti che, visti con la giusta prospettiva, sono davvero spassosi.

Ci sono le lettere B che chiedono le quotazioni al telefono, tipi di soggetti che sono riusciti nella difficile opera di non imparare nulla dopo 7 anni di formazione obbligatoria. Tanto di cappello per la costanza nel mantenersi belli ignoranti come piace alle imprese di assicurazioni.

Un collega ha tentato di rifilarci un rischio sinistrato però senza dircelo; rifiutato il rischio ci siamo anche dovuti sentire il pistolotto di questo simpaticone circa l'ingiustizia del mercato assicurativo e forse non ha neppure capito che da noi non riceverà più neppure una quotazione RC capofamiglia, d'ora in poi.

Stendiamo poi un velo pietoso su certi grossisti che, invece di lavorare sull'incremento di conoscenza tecnica, sponsorizzano cene di agenti nella speranza di rifilare a questi intermediari i loro prodotti assicurativi.

I grossisti “esperti” di rc medica che si mettono a vendere polizze per intermediari assicurativi in modo da poter presto portare i pessimi risultati della RC medica anche alla RC Intermediari assicurativi.

Ma questi mattacchioni non trovano sul loro cammino gente che come me li manda a quel paese e li prende anzi in giro per la loro pochezza: trovano invece le associazioni di categoria che pensano di essere “i più furbi della nidiata” a vendere polizze ai propri associati.

Invece che occuparsi della Categoria, di svolgere la funzione di sindacato, di controbattere alle tante stupidaggini proposte da alcuni politici e da molti incompetenti che operano nel settore assicurativo in Italia, queste associazioni vendono polizze convinti che questa attività, che dovrebbe essere invece bloccata dal Garante della Concorrenza e del Mercato, se non prima dal senso del pudore che dovrebbe frenare qualsiasi persona con un QI superiore a quello di un criceto, sia la loro principale missione.

E che dire del nuovo presidente di una delle mille associazioni dalle tante conviviali: lavorando con Londra ed essendo un uomo con un nome da donna, egli continua a ricevere inviti per cena da funzionari speranzosi di trovarsi davanti una bella italiana e che poi scappano con una scusa quando si rendono conto del grave errore commesso (ma forse l'errore è stato commesso da chi ha eletto questo raccomandato a tale carica).

E che dire dei Lloyd's in Italia dove ogni mattina si presentano al lavoro senza avere la certezza di averne ancora uno.

Infine una menzione particolare per gli Assicuratori ed i Colleghi che, dopo 20 anni di posta elettronica, ancora non hanno capito che non si mandano gli auguri di natale o di buon anno via email a tutta la rubrica (neppure via SMS). A parte che non tutti festeggiano il natale, ma se davvero siete presi dal desiderio di fare degli auguri e non avete voglia o tempo di fare una telefonata o meglio una visita di persona, allora scrivete un bigliettino personalizzato perchè inviare una gif animata a 2000 tizi, magari includendo tutti gli indirizzi nel campo cc (invece che nel campo bcc), più che un augurio, è una maledizione che dovete solo sperare non sia mai ricambiata.

Comunque in mezzo a pochi rumorosi e petulanti “pì furb dla nià” devo ringraziare i tanti Colleghi, anche grossisti, che non solo operano con competenza tecnica ma anche con correttezza, cortesia e rispetto delle persone tanto da farli sembrare del tutto fuori posto fra gli intermediari assicurativi italiani.

Si sa bene che l'Italia basa ogni tipo di carriera sulla raccomandazione, quindi pochi imbecilli raccomandati di solito producono più rumore di tante persone per bene competenti e corrette, eppure io sono felice di poter constatare l'incremento del volume di affari e la grande fortuna che mi consente di poter scegliere di operare solo con Colleghi di valore che sono la più grande soddisfazione per la mia attività.

Nel mese di Dicembre è venuto a mancare il celebre cantante, scrittore e poeta torinese Gipo Farassino, egli, qualche hanno fa scriveva: La vita è un viaggio obbligato. C'è chi il viaggio lo paga per intero, chi lo paga a tariffa ridotta, chi non lo paga affatto e chi lo paga anche per gli altri” .

Quindi i più furbi sappiano che anche se le persone per bene pagheranno anche di più di quello che gli spetta per favorire loro, io non rinuncerò mai a denunciare come i furbetti siano delle persone che pagano poco o nulla e valgono anche di meno di ciò che pagano.

Un sentito ringraziamento per l'incremento inevitabile dei sinistri professionali va al Governo che ha pensato bene, visto che incamera ben il 22,25% di ogni polizza RC Professionale, di fare un balletto con le scadenze fiscali che darà tanto bel lavoro agli uffici sinistri. Grazie: in questo modo si aumenta l'occupazione e si rilancia il Paese e, con l'inevitabile aumento dei premi per la RC Professionale, aumenteranno i ricavi dello Stato.

Ma il Governo lo sa che se invece che tormentare i professionisti cambiando le scadenze fiscali ogni giorno, avesse eliminato dal RUI le lettere E, consentendo a chiunque di poter vendere polizze sotto la supervisione (e la responsabilità) di un intermediario assicurativo abilitato, in quel modo avrebbe aperto la strada a molte assunzioni soprattutto di giovani che oggi sono disoccupati e lo sarebbero stati anche negli anni 70 se ci fosse stato l'assurdo balzello delle lettere E.

Eliminare l'obbligo di iscrizione dei collaboratori, vietare che questi effettuino gli incassi o addirittura arrivare al fatto che siano le imprese di assicurazioni che si incassino i loro premi, aprirebbe all'assunzione di decine di migliaia di persone.

Inoltre, arginare lo strapotere (che spesso gli da alla testa) dei Magistrati, che pur agendo in nome del Popolo Italiano da questi non hanno mai ricevuto alcuna delega.

Occorre ridefinire l'ambito di competenza dei Magistrati che oggi si occupano di ogni aspetto della vita del Paese decidendo qualsiasi cosa: da chi deve vincere lo scudetto, a chi deve vincere le elezioni, a quale cura debba essere somministrata ai propri figli e così via in ogni singolo aspetto anche più intimo della vita delle persone fino agli usi ed abitudini sessuali. La situazione è talmente anomala che se i Magistrati venissero finalmente parificati ai professionisti, come compenso (quindi inferiore) e come responsabilità civile (con relativo obbligo assicurativo) probabilmente neppure gli arditi che ancora assicurano la RC Medica in Italia si avventurerebbero a coprire la responsabilità civile dei Magistrati italiani.

E poi pensate un attimo, intanto che le varie associazioni fanno cene di gala, noi compiliamo il 7B. Mi piacerebbe che il 7A ed il 7B fosse compilato dai Magistrati. Siete mai stati in Tribunale? Ebbene in quelli più importanti (nel senso che servono più persone), c'è un bel metal detector all'ingresso come in aeroporto. Ma in Tribunale il metal detector è un selettore di casta sociale: solo i poveri cittadini (che poi sarebbero i clienti del Tribunale cioè quelli che lo mantengono in vita) devono passare nel metal detector, invece tutti gli altri in grado di mostrare un tesserino fosse anche solo del tram, evitano il metal detector e gongolano per lo status sociale esibito.

Quando il Governo introdurrà un bel 7A ed un 7B per i Magistrati, quando ci sarà un ufficio reclami per segnalare errori, omissioni o peggio abusi commessi nei Tribunali e che deve rispondere entro 45 giorni?

Fino ad allora noi faremo la coda davanti al metal detector. Perchè qualcuno dovrebbe portare armi od esplosivi in Tribunale resta un delirio di chi ha creato queste procedure. Quello che chiedo è perchè invece all'ora di pranzo (e fino a tardo pomeriggio beati loro) i Magistrati invadano i ristoranti del centro mescolandosi con i “pericolosi” cittadini e magari pranzando con gli avvocati che poco prima hanno visto in udienza. Quindi quel Magistrato che parla o peggio mangia nello stesso luogo dell'avvocato (inevitabilmente di una delle parti) cosa scriverà nel suo 7B: che la sua prestazione si basa su una analisi non imparziale?

Sarebbe davvero bello se la finissimo una buona volta di prenderci in giro perchè sembra che alcuni possano fare quello che gli pare e non pagare il biglietto ed altri, come gli intermediari assicurativi, che lo debbano pagare anche per gli altri.

Fate quello che vi pare, cari Colleghi, ma se pensate che sia ora che lo Stato cominci a rispettare i propri cittadini ed a reprimere quelli che il biglietto non lo vogliono pagare, allora finitela con le cene di gala ed incontratevi fra di voi, confrontatevi e siate solidali quando un intermediario assicurativo viene attaccato da una impresa di assicurazioni multinazionale. Quell'impresa, qualsiasi sia la colpa dell'intermediario, non puòscagliarsi contro un lavoratore con la forza e la cattiveria di una multinazionale. Questi episodi di grave attacco ad indifese persone fisiche sono all'ordine del giorno e noi intermediari dovremmo, invece che gioire dei guai del Collega cercando di rubargli i clienti, dimostrare solidarietà al collega boicottando e se del caso scioperando contro la multinazionale. E non mi venite a dire che se l'intermediario assicurativo ha rubato soldi allora è giusto punirlo: una multinazionale incapace di gestire i propri incassi è certamente molto più grave di un intermediario che si appropria di qualche spicciolo.

Allora se, ovviamente è da condannare chi si appropria dei premi (e se del caso sarebbe anche auspicabile che non operasse mai più nel settore, neppure intestando l'azienda alla figlia, come invece avviene), anche la multinazionale che denuncia l'intermediario deve subire una grave sanzione tanto più grande quanto la multinazionale avrà sfruttato le proprie dimensioni per far punire l'intermediario, anche se ladro.

Se prendiamo a fucilate un ladro che si presenta in casa nostra veniamo condannati sia per il reato che a pagare i danni al ladro stesso. Non si capisce per quale motivo le imprese di assicurazioni denuncino, spesso con cattiveria ed arroganza un loro ex collaboratore (magari approfittando del crumiro di turno disposto a prendere il suo posto in agenzia) e procurino danni ingentissimi e sproporzionati a quel lavoratore in quanto ISVAP un tempo (IVASS ora non so) prende per oro colato quanto viene denunciato dalla multinazionale e non ascolta minimamente le difese dell'intermediario.

Non sarebbe il caso di sfatare il mito che rubare ad un impresa di assicurazioni non sia poi questa cattiva cosa e punire i ladri ed i truffatori in modo esemplare ma obbligare le multinazionali (che sono per definizione non democratiche) a muoversi con i guanti di velluto per non fare del male ai loro collaboratori o ex collaboratori.

Non so voi, io vado il 31 Gennaio a Milano all'assemblea di Assointermediari a parlare di questi problemi, probabilmente non servirà a nulla, ma almeno ci avrò provato a dire la mia e non stare sempre a 90 gradi nella speranza non ci sia nessuno dietro.

Buon lavoro.

Alessandro Nosenzo

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